Saturday, July 9, 2011
Comunicato stampa n.2: gli organizzatori di "Welcome to Palestine" denunciano la propaganda d'Israele.
Bethlehem e Jerusalem 5 luglio 2011 - Gli organizzatori dell'iniziativa "Welcome to Palestine" denunciano i numerosi tentativi di Israele e degli altri media di distorcere il nostro messaggio e le attivita' programmate. Ci sono state delle voci che affermavano la nostra volonta' di raggiungere Gaza attraverso l'aereoporto di Lod (Ben Gurion) l'8 luglio. Alcuni hanno affermato che quest'iniziativa sia nata sull'onda del blocco della Flotilla. Altri invece che l'intenzione dei nostri visitatori sia di creare disordini in aeroporto o addirittura di dirottare gli aerei. Queste e molte altre affermazioni che stanno circolando sono false; esortiamo i media a non diffondere falsi comunicati. Come dichiarato nel nostro primo comunicato stampa noi invitiamo gli ospiti internazionali, comprese le famiglie, a farci visita in Palestina. Ci auguriamo e ci aspettiamo che le autorita' israeliane permettano loro un passaggio sicuro in accordo con la normativa internazionale e i normali protocolli bilaterali diplomatici. Rifiutiamo anche la minaccia del governo israeliano di attuare deportazioni degli attivisti di pace e il suo tentativo di giustificare quest'ignobile azione diffondendo falsi voci. Noi abbiamo contatti con i media e li incoraggiamo a parlare con gli organizzatori e i partecipanti di questa iniziativa pacifica. Gia' alcuni giornalisti hanno confermato la loro presenza e cogliamo l'occasione per invitarne altri ad unirsi a noi e a riportare cio' che sta realmente accadendo. I nostri visitatori stanno venendo in Palestina con un approccio non violento alla costruzione della pace e alla risoluzione del conflitto, nel pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Esortiamo le autorita' israeliane a permettere ai giornalisti di poter entrare in contatto con i partecipanti e riportare la vera storia di "Welcome to Palestine". Invitare i palestinesi e gli internazionali a unirsi a noi e' un nostro diritto in qualita' di individui sotto occupazione che rivendicano la loro liberta'. Per domani, venerdi' 8 luglio, e' stata programmata una conferenza stampa alle 10 presso il Bethlehem Peace Center.
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